Jamsu: la tecnica per creare una base viso perfetta!

Dopo le sheet mask coreane, ovvero maschere in tessuto da applicare sulla pelle del viso, per contrastare problemi come la disidratazione o l’invecchiamento, le BB cream e i fondotinta cushion, è arrivata una novità nel panorama beauty.

baking-makeup-technique

Come molti trend di bellezza Jamsu, questo il nome della tecnica beauty, è nato in Corea ed è il trattamento più in voga al momento.

I Coreani sono come al solito i primi in termini di innovazione di bellezza. Il “jamsu!” una nuova tecnica coreana il cui nome significa “immersione” o “tuffo” che somiglia molto alla tecnica del baking e nasce sostanzialmente per creare una base viso perfetta e che, soprattutto, si mantenga inalterata per tutta la giornata senza la necessità di effettuare alcun ritocco, determinando in questo modo l’effetto “pelle di porcellana” matificata e priva di qualsiasi imperfezione.

La tecnica è stata inventata da una beauty blogger giapponese e include soltanto una confezione di talco per bambini e un recipiente pieno di acqua. Ma non è semplice e banale come potrebbe sembrare.

Jamsu: come funziona? Ecco il procedimento!

La procedura è piuttosto semplice e si avvale di pochi semplici step:

  • Si parte da una pelle detersa a fondo e asciutta, quindi per una buona riuscita occorre prestare particolare cura a quella che è la detersione. Successivamente si procede con l’applicazione di una valida crema idratante ed eventualmente (ma facoltativo), dopo l’assorbimento completo, si procede con l’applicazione di un primer viso. È opportuno legare i capelli con una fascia o meglio ancora con un turbante in spugna per evitare di sporcare i capelli durante il procedimento.
  • A questo punto si procede come d’abitudine all’applicazione del fondotinta: in questo è opportuno utilizzare preferibilmente un fondotinta fluido che garantisca la buona riuscita del Jamsu. Successivamente via libera al correttore per coprire imperfezioni e discromie quali piccole cicatrici, occhiaie o semplici macchie.
  • A questo punto si entra nel vivo della tecnica Jamsu: una volta creata la nostra base si procede con un’abbondante applicazione di borotalco, utilizzato esattamente come se fosse una cipria. A tal proposito, anche se il borotalco è un elemento peculiare di questa tecnica, è possibile sostituirlo con una cipria classica HD in polvere libera, possibilmente opaca e priva di glitter o perlescenze  in modo da evitare eventuali allergie e appesantire eccessivamente la pelle. Il borotalco tende a essere un po’ pesante e a lungo andare potrebbe risultare irritante. Ad ogni modo, sia che decidiate di utilizzare il borotalco oppure la cipria, il viso deve risultare letteralmente “infarinato”.
  • Nello step successivo entra in gioco l’acqua: si riempie una bacinella di acqua fredda (non gelida ma fredda sì!), e vi si immerge totalmente il viso prestando attenzione nel raggiungere anche la zona laterale del viso fino alle orecchie e l’attaccatura dei capelli a livello della fronte. È possibile effettuare più immersioni per un tempo complessivo di 30 secondi (a meno che non siate fenomeni con l’apnea!), ma fondamentale è il non toccare il viso con le dita, non massaggiare né rimuovere manualmente l’acqua per non pregiudicare l’effetto finale del Jamsu.
  • Sul finale, trascorsi i 30 secondi, eventualmente suddivisi in più sessioni, si procede tamponando il viso con un asciugamano, avendo cura anche in questo caso di evitare sfregamenti, di non massaggiare la cute, di toccarla con le dita né di tirarla in alcun modo fino al momento in cui non risulterà asciutta. Si potrà quindi procedere con la realizzazione di un eventuale contouring e del trucco occhi e labbra per completare il make-up.

Un consiglio comunque! Se avete la pelle secca, non lasciare troppo a lungo il viso in acqua (15 secondi invece dei 30 consigliata).

Jamsu: i risultati

Promette una tenuta portentosa del trucco, fissando la base ed eliminando tutte le imperfezioni.

La pelle appare uniformata e leggera, e il vostro make-up durerà a lungo in qualsiasi condizione atmosferica, garantendo una tenuta perfetta anche con caldo e umidità. Tuttavia il jamsu non si presta ad essere praticato quotidianamente: il borotalco utilizzato rischia di occludere i pori ostacolando la naturale traspirazione della pelle. Meglio utilizzare questa tecnica con “parsimonia”, riservandola per le occasioni davvero speciali.

Le eventuali imperfezioni risultano invisibili, i pori dilatati notevolmente ridotti e la pelle risulta leggera e non appesantita come al contrario avverrebbe con un fondotinta particolarmente coprente o corposo. Certo, il procedimento per ottenere tali risultati non è propriamente consueto, ma l’effetto finale vale un minimo di impegno in più!

Dareste una chance a questa tecnica di bellezza o siete molto scettiche a riguardo? Fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti!

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21 comments

  1. il borotalco lo usavo venti anni fa prima che uscissero le polveri hd e devo dire che funzionava alla grande! interessantissima questa tecnica, la proverò!

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