Mese: aprile 2017

Chi conosce la differenza tra gommage, scrub e peeling? Mettetevi alla prova

Si sente spesso parlare di scrub, peeling e gommage e in molti casi c’è molta confusione su cosa realmente siano e soprattutto in cosa si differenziano tra loro. Chi conosce le differenze tra i tre trattamenti? Mettetevi alla prova e scoprite quale dei tre è metodo di esfoliazione più adatto a voi!

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Scrub, peeling e gommage sono tre tipologie di trattamenti esfolianti. Molto spesso si sente parlare dei differenti metodi ma si è soliti fare molta confusione. Questi trattamenti infatti  pur avendo lo stesso scopo presentano delle differenze che non tutte sanno.

A cosa sono utili? Aiutano a  pulire la pelle del corpo e del viso e in particolare ad eliminare le cellule morte.

 Vi sentite preparate sull’argomento e siete sicure di sapere proprio tutto sui tre trattamenti? Conoscete le differenze? Mettetevi alla prova e scoprite quale dei tre fa al caso vostro!

Pronte ad iniziare? Munitevi di carta e penna e soprattutto non barate!

Gommage, scrub e peeling: quanto ne sapete?

Ecco cinque semplici domande con cui scoprirete se davvero siete preparate o dovete approfondire prima di scegliere il trattamento giusto!

1. Quale trattamento non utilizza prodotti a base di micro granuli per esfoliare la pelle?

  • A. Peeling
  • B. Gommage
  • C. Scrub

2.  Su quali parti del corpo lo scrub viene maggiormente utilizzato?

  • A. Ginocchia, schiena e talloni
  • B. Viso
  • C. Braccia e gambe

3. Qual è il trattamento esfoliante più adatto a pelli sensibili?

  • A. Scrub
  • B. Gommage
  • C. Peeling?

4. Quale trattamento utilizza alcune sostanze come l’acido glicolico?

  • A. Peeling
  • B. Scrub
  • C. Gommage

5. Quali sono i due trattamenti più simili tra loro?

  • A. Peeling e Gommage
  • B. Scrub e Gommage
  • C. Peeling e Scrub

Ora non vi resta che calcolare il punteggio: se la maggioranza delle vostre risposte è A complimenti siete davvero preparate sui tre trattamenti! Se è B non siete messe malissimo ma avete ancora un po’ di confusione, infine se è C dovete assolutamente approfondire prima di scegliere quale dei tre utilizzare!

Scopriamo insieme i trattamenti e in cosa si differenziano tra loro!

Scrub: di cosa si tratta

Lo scrub è un trattamento esfoliante di tipo meccanico che viene realizzato grazie all’utilizzo di prodotti a base di micro granuli come sali o polveri. Lo scrub può essere in crema o in gel al cui interno sono presenti delle micro sfere che aiutano a pulire la pelle.

Come applicarlo? Stendere il prodotto sulla zona interessata e massaggiare effettuando dei movimenti rotatori. Il massaggio circolare ripetuto innesca un’esfoliazione meccanica delle cellule morte. Le impurità e le cellule morte rimosse dalla pelle vengono trattenute in parte dalle sfere e in parte dalla crema o dal gel.

Lo scrub è particolarmente indicato per le zone del corpo maggiormente ruvide come ginocchia, schiena e talloni. Può essere utilizzato anche per altre parti del corpo e per il viso ma solo se la pelle non è molto sensibile. In quest’ultimo caso è preferibile un altro tipo di trattamento meno aggressivo.

Gommage: cos’è?

Il gommage è molto simile allo scrub in quanto anch’esso è un trattamento esfoliante di tipo meccanico. Si differenzia però dallo scrub per la sua maggiore delicatezza: il gommage infatti è pensato per pelli sensibili e per parti del corpo più delicate.
Per realizzarlo vengono utilizzati sempre prodotti granulari accompagnati però da creme o oli aventi una forte base idratante.
Proprio per questo motivo è un trattamento particolarmente indicato per il viso oltre che per il corpo.

Gommage viso

Il gommage è perfetto per il viso grazie alla sua azione esfoliante delicata. Applicato una volta a settimana o ogni quindici giorni consente di eliminare le impurità e favorire il ricambio cellulare rendendo il viso sano e lucente.
Come applicarlo? Dopo aver lavato il viso con il detergente applicate sulla pelle umida il prodotto escludendo il contorno occhi e le labbra. Massaggiate poi delicatamente effettuando dei movimenti circolari e risciacquate abbondantemente fino all’eliminazione del prodotto. Applicate poi una crema idratante per nutrire la pelle.
Il gommage è adatto a tutti i tipi di pelle, ma bisogna fare attenzione in caso di couperose: in questo caso è preferibile effettuare un massaggio delicatissimo e breve.

Gommage corpo

Il gommage può essere tranquillamente utilizzato anche per il corpo. Il metodo di applicazione è uguale a quello del viso. Dopo il gommage corpo la vostra pelle risulterà morbida e lucente. Non dimenticate inoltre dopo l’applicazione e il risciacquo di utilizzare un olio o una crema idratante per levigare e nutrire maggiormente la pelle ormai priva di impurità.

Peeling: cos’è?

Il peeling, a differenza degli altri due trattamenti, è un esfoliante di tipo chimico. I prodotti utilizzati infatti non sono a base di micro sfere ma a base di acidi della frutta come l’acido glicolico o mandelico. L’esfoliazione non avviene dunque in modo meccanico ma i prodotti agiscono chimicamente penetrando più a fondo nella pelle.

I peeling, a seconda delle sostanze utilizzate, possono essere leggeri o concentrati. I primi possono essere effettuai dai centri estetici e in alcuni casi (se particolarmente leggeri) anche a casa da sole. I secondi invece, data la concentrazione elevata di acidi e altri agenti esfolianti, necessitano di competenza medica.

Quindi, adesso tocca a voi, quale dei tre è il vostro metodo di esfoliazione più adatto? 🙂

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Neon make up: il trucco neon che illumina occhi e labbra

La tendenza trucco lanciata su Instagram promette un’estate all’insegna di occhi e labbra al neon per brillare come non mai.

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La bella stagione è cominciata e si fa sempre più spazio la tentazione di osare un po’ di più su abbigliamento e trucco per togliersi di dosso il grigiore invernale. Ecco quindi che viene fuori la voglia di colori vitaminici per accendere un colorito ancora in attesa di un’abbronzatura dorata e i social rispondono con il neon make up. Ebbene sì, avete capito bene, uno dei trend del momento è proprio il neon make up, ispirato ai mitici anni 80, si poggia su occhi e labbra per un effetto davvero spettacolare.
Ma vediamo insieme di cosa si tratta e in quali occasioni si presta meglio il neon make up.

1. Che cos’è il neon make up?

Questo trucco particolare prende la sua ispirazione proprio dalle luci a neon dai colori fosforescenti che imperversavano negli anni 80. Il trend attuale però non viene realizzato con prodotti particolari che brillano sotto la luce a neon, ma ne viene riprodotto l’effetto grazie all’uso sapiente di normali ombretti, rossetti, matite e tecniche di chiaroscuro.

Il neon make up deve la propria celebrità a Genevieve Jauquet, una famosa make up artist madrina di questa nuova tendenza realizzata utilizzando una base trucco totalmente nera e lavorando sapientemente colori accesi su occhi e labbra per riprodurre il classico effetto neon delle luci colorate.

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Per la base quindi Jauquet ha usato ombretti iperpigmentati neri che ha distribuito su tutto il viso, sulle labbra invece ha utilizzato come base un rossetto liquido nero.
Ha riempito poi le labbra con un lipstick rosa fluo e realizzato l’effetto neon contornando il bordo con una matita di colore bianco intenso. Sugli occhi ha ottenuto lo stesso effetto tracciando linee definite con matite azzurre e bianche donando allo sguardo un effetto super luminoso.

Il successo del neon make up su Instagram

Genevieve ha condiviso il suo make up su Instagram e le social beauty addicted ne hanno decretato il successo! C’è da sapere che la make up artist aveva provato a lanciare la tendenza neon un anno fa ma passò in sordina, mentre grazie ai social ha preso campo un anno dopo con molteplici reinterpretazioni: tante appassionate di make up hanno postato trucchi neon scenografici sui loro profili ispirandosi alla tecnica della sua creatrice.

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Per come lo abbiamo descritto finora il neon make up sembra un trucco più adatto per set fotografici, portfolio di make up artist o per trucchi molto spettacolari magari da sfoggiare in occasioni importanti. In realtà possiamo dire che ridimensionato può essere alla portata di tutte, sia per un trucco da sera sia per dare carattere ad un outfit più casual e monocromatico usando il neon make up come un accessorio extra a borsa e scarpe.
Il segreto è scegliere un’unica zona del viso a cui dedicare la tinta neon: decidete quindi se puntare sugli occhi con un ombretto o un eyeliner dai colori fluo oppure se puntare sulle labbra con tinte ipervitamiche e coprenti.

Eyeliner Neon

Per una serata speciale in discoteca o per una festa potete sfoggiare un look molto originale creando l’eyeliner neon seguendo la tecnica inventata da Genevieve. Servono: un ombretto matte di colore nero iperpigmentato, una matita occhi bianca e un ombretto di colore fluo a vostro piacimento.
Per realizzare il trucco dovete stendere prima l’ombretto nero su tutta la palpebra mobile, poi tracciare una linea piuttosto spessa con la matita bianca, infine applicare attorno alla matita il colore fluo scelto e sfumare bene. Il risultato è veramente d’effetto!

Colori ideali per labbra neon

Per le labbra potete scegliere una tinta acida come l’arancio, oppure il rosso corallo o il fuxia. Se vi piace sperimentare osate labbra bicolor che sono uno dei trend labbra del momento oppure se due colori differenti per labbro superiore e inferiore vi sembra un mix troppo stravagante, potete contrastare il colore fluo scelto con uno di tonalità più scura da applicare agli angoli della bocca.

Cosa ne pensate di questa nuova tendenza estiva? 🙂